Sanzioni UE e Russia: fino a che punto può spingersi la discrezionalità del Consiglio dell’Unione europea nell’adozione di misure restrittive e embarghi dell’UE?
La nuova odierna Opinione dell’Avvocato Generale Biondi nella causa MegaFon c. Consiglio (C-228/25 P) (https://infocuria.curia.europa.eu/tabs/document/C/2025/C-0228-25-00000000PV-01-P-01/CONCL/325982-FR-1-html) – una causa che Campa Avvocati ha portato dinanzi alla Corte di giustizia – fornisce una risposta particolarmente netta: non oltre i limiti imposti dai Trattati e dallo Stato di diritto.
L’Opinione costituisce un importante richiamo al principio secondo cui le misure restrittive di natura individuale devono fondarsi su una valutazione effettivamente individualizzata: per quanto possa essere rilevante e stringente l’obiettivo di politica generale perseguito, il Consiglio deve comunque dimostrare, attraverso una motivazione specifica e elementi concreti, per quali ragioni la singola entità interessata rientri nel criterio di inserimento nell’elenco applicabile.
Con tale Opinione, l’Avvocato Generale propone alla Corte di giustizia dell’Unione europea di riaffermare lo Stato di diritto in una materia nella quale tale principio non sembra essere stato correttamente applicato, in alcuni casi, dal Tribunale dell’Unione europea in primo grado, e non soltanto nella presente controversia.
Spetterà ora alla Corte di giustizia stabilire se seguire tale impostazione; l’Opinione rappresenta tuttavia già un contributo di particolare rilievo all’evoluzione della giurisprudenza dell’Unione europea in materia di misure restrittive dell’UE.
MegaFon è stata rappresentata dal team Campa Avvocati composto da: Avv. Davide Rovetta, Avv. Massimo Moretto, Avv. Massimo Campa, Avv. Marina Pirovano, Avv. Vincenzo Villante e Avv. Barbara Bonafini.